Papa-pop-soap-opera – Recensione a The Young Pope di Paolo Sorrentino

Vita, avventure e miracoli del giovane pontefice di Sorrentino

Il regista della Grande Bellezza ha realizzato una splendida collana composta da dieci pietre preziose di uguale caratura e durata (all’incirca 60 minuti l’una) che abbiamo avuto modo di vedere subito dopo la proiezione in anteprima delle prime due puntate alla Mostra del Cinema di Venezia del 2016, cui siamo mancati per ragioni strettamente personali e dolorose. Continua a leggere Papa-pop-soap-opera – Recensione a The Young Pope di Paolo Sorrentino

Ricordo di Salomon Resnik, lo psicoanalista che curava gli psicotici

Non sono stato un allievo di Salomon Resnik, ma posso dire di averlo conosciuto abbastanza bene per una fortuita circostanza. A quell’epoca – parliamo di circa quaranta anni fa – ero molto infervorato della materia e bazzicavo il milieu psichiatrico-psicoanalitico seguendo dei corsi speciali che Leonardo Ancona teneva all’Università Cattolica di Roma dove ero sul punto di laurearmi. Nel luglio 1978 il professor Ancona organizzò un congresso internazionale dell’A.I.E.M.P.R. (Association Internationale Etudes Mèdico-Psicologiques Et Rèligieuses) dal titolo Il revival dell’irrazionale, riuscendo a coagulare in un paio di giornate la presenza di personaggi titanici come Elemire Zolla, Emilio Servadio, Franco Fornari e Salomon Resnik, oltre a tanti altri grandi come Renzo Carli, Lucio Pinkus, Léon Cassiers e numerosi studiosi ed esperti stranieri di Continua a leggere Ricordo di Salomon Resnik, lo psicoanalista che curava gli psicotici

In morte di Massimo Fagioli: due storie parallele

Estratto da Pazzi per il Cinema (Alpes, Roma, 2013)

PSICOANALISTI E REGISTI TRA DIVANO E CINEPRESA

Mettiamo subito le carte in tavola. I personaggi principali di questa psico-inchiesta sono i registi Marco Bellocchio e Blake Edwards e i rispettivi psicoanalisti Massimo Fagioli e Milton Wexler. Tema: che cosa succede quando un bravo regista, come i due suddetti, chiede aiuto al suo psicoanalista per girare un film? E precisamente: che cosa viene fuori da questa collaborazione? Continua a leggere In morte di Massimo Fagioli: due storie parallele

Trancelluloide a Hollywood Party (Radio 3 – 23.01.2017)

CINEMA E IPNOSI: A ME GLI OCCHI PLEASE

Oggi a Hollywood Party è in studio con noi lo psicoterapeuta Amedeo Caruso, esperto e teorico della Medicineterapia che ha scritto Il Dizionario Ragionato di Cinema e Ipnosi, il primo saggio completo che tratta questo legame. Il libro percorre la storia del cinema analizzando oltre 300 film dove si mostra o si parla di ipnosi. Il dizionario entra nello studio della trance cinematografica partendo dai Fratelli Lumière e Georges Méliès, passando per Griffith e il dottor Mabuse di Fritz Lang, soffermandosi sul ballo ipnotico di Fred Astaire e Ginger Rogers e incrociando il terribile Dottor Korvo in Il Segreto di Una Donna di Otto Preminger con l’affascinante Gene Tierney, per poi incappare nel primo caso di personalità multipla individuato da psichiatri americani che utilizzarono l’ipnosi per scovare le tre personalità di una donna: il caso divenne il film La donna dai tre volti di Nunnally Johnson, che valse l’Oscar a Joanne Woodward. Il libro cita anche Cuore di vetro il film del 1976 di Werner Herzog con il cast che ha recitato in stato di ipnosi. In studio con noi anche Vinicio Marchioni protagonista con Fortunato Cerlino (il Pietro Savastano della serie Gomorra) di Socialmente Pericolosi di Fabio Venditti. Il film racconta la storia dell’amicizia fraterna fra un giornalista televisivo e un camorrista ergastolano. Oggi con noi anche la famosa fotografa di cinema Lucia Baldini. In studio Alessandro Boschi e Steve della Casa.

(fonte: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-a66c934c-3658-4264-a126-ff8e9ea0947a.html)

Cognome e nome: Padre Eterno – psicorecensione al film Dio esiste e vive a Bruxelles

Autore di appena quattro lungometraggi in venticinque anni, più sette corti in cinque anni (tra il 1981 e il 1985) e ancora un episodio del film Lumière and Company nel 1995, Jaco Van Dormael – belga, classe 1957 – brilla tra le stelle più luminose, ironiche e intelligenti della volta celeste cinematografica europea. Con il suo nuovo film ci ha trasportati in un viaggio fantastico e divertente, come solo hanno saputo fare finora il Federico Fellini di Amarcord e il Tim Burton di Big Fish. Con Jaco, finalmente, abbiamo appreso tre cose importanti: che Dio esiste, cosa fa e dove abita. E tutto questo viene trattato con leggerezza e sarcasmo, con originalità e simpatia fattesi pellicola. Viene proprio da Bruxelles questa voce cinematografica così rara e speciale, in mezzo a un magma di film contemporanei, che peccano di presunzione artistica e sono monchi d’idee e di giocosità. Sembra una nemesi storica che dalla stessa città che è stata negli ultimi tempi, insieme a Parigi, una delle più strettamente sorvegliate e preoccupanti per ragioni terroristiche, si sviluppi la storia del film che ha per interpreti nientepopodimeno che il signor Dio (Benoît Poelvoorde), la sua compagna (Yolande Moreau) e quella monella di sua figlia Ea (Pili Groyne). Continua a leggere Cognome e nome: Padre Eterno – psicorecensione al film Dio esiste e vive a Bruxelles

Io l’avevo detto! Recensione del film Tom à la ferme

Finalmente nelle sale Tom à la ferme di Xavier Dolan, da noi segnalato già nel 2013 come un vero diamante cinematografico (Manifesto del Movimento Psicofuturista)

Eccoci a una vera rivelazione. Tom à la ferme. La rivelazione riguarda l’attore nonché regista di questo film, Xavier Dolan, che è nato a Montreal nel 1989, e già nel 2009 ha debuttato con la sua opera prima J’ai tué ma mére. Quest’ultimo e i seguenti Les amours imaginaires (2010) e Laurence Anyways (2012) hanno ricevuto premi e riconoscimenti a bizzeffe. Il primo, addirittura, è stato candidato all’Oscar. Ricordate il titolo di questo film e tenete a mente il suo autore. Anche qui si tratta di un funerale, ma del suo amante. Giunto in fattoria, dove il giovane defunto abitava, il protagonista viene minacciato dal fratello che non vuole si sappia che il ragazzo era omosessuale, sia per il paese che per la madre. Così, insieme, ingaggiano una ragazza amica di Tom, che arriva nella casa per vestire la parte della fidanzata. Ma il gioco comincia a diventare violento e perverso. La fanciulla scappa non prima di aver ceduto alle voglie del fratellaccio, che si rivela però sempre più incline all’amore omosessuale, anzi maschera, attraverso le lotte, tentativi infantili di amplessi con Tom. Dopo il ballo del Conformista di Bertolucci e quello del Gattopardo di Visconti, abbiamo già situato, in terza posizione stabile, il tango dei due nella stalla. Cinema puro a 24 carati. Indimenticabile. Tutti in paese sanno che madre e figlio sono abbastanza strani e antipatici, ma Tom riceverà una conferma definitiva sulla malvagità bieca del fratello del suo amante, da un barista che gli racconta una storia che ha a che vedere con Victor Hugo ed un suo famosissimo romanzo. Nipotino degno di Hitchcock e figlio legittimo del migliore Malick (quello di La rabbia giovane e de I giorni del cielo), Xavier Dolan vi terrà appassionatamente avvinghiati alla poltrona del primo cinema in cui lo incontrerete. Rivelarvi di più, significherebbe rovinarvi la visione. Ma fidatevi e affidatevi (con un po’ di sana suspense) a questo gioiello di celluloide.

Intervista a Giorgio Albertazzi – Vie (e) regie dell’inconscio

In ricordo di Giorgio Albertazzi, ripubblico questa intervista contenuta nel mio libro Regie dell’inconscio (Alpes, Roma, 2014) sulle radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore. Dopo il nostro primo incontro continuammo a vederci sia per arricchire l’intervista e sia perché nacque lentamente una bella amicizia che lo convinse ad accettare il mio invito a partecipare come relatore a un convegno su psicologia e comunicazione di cui ero uno degli organizzatori. Fui da lui coinvolto a fare un intervento alla Camera a un convegno sul Teatro come veicolo di psicologia formativa e creativa nella scuola (pubblicato in La psicoanalisi all’Opera) dove il Maestro era ospite d’onore. Continua a leggere Intervista a Giorgio Albertazzi – Vie (e) regie dell’inconscio

TRANCELLULOIDE – Dizionario ragionato di cinema e ipnosi

Sono lieto di invitarti alla presentazione del mio nuovo libro

TRANCELLULOIDE – Dizionario ragionato di cinema e ipnosi

Questa nuova opera è – scusa l’immodestia – il primo dizionario al mondo di cinema e ipnosi. Unico nel suo genere, percorre tre secoli di cinema (dal 1897 al 2015!) e “analizza” oltre 300 film rari, difficilmente visti o vedibili, di grande successo o di nicchia, dove l’ipnosi è presente in modo totale, parziale e anche marginale. È un manuale agile e divertente che può trasformarsi in un piacevole corso per capire, attraverso il cinema, che cosa è e che cosa non è l’ipnosi.
Simona Argentieri e Simonetta Putti converseranno con me dopo una videoproiezione ispirata al libro.
Al termine dell’evento ci sarà un brindisi ipnocinefilo!

SABATO 21 MAGGIO 2016 – ORE 18.00
CINECLUB DETOUR – Via Urbana, 107, 00184 Roma (Metro Cavour)

Cineclub-Detour