Viaggio a Cracovia

Ottobre 2017

Ho ricevuto pochi mesi fa in estate un invito che accetto volentieri: inaugurare a Cracovia, presso l’Istituto Italiano di Cultura diretto dal dott. Ugo Rufino, la 17° settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si terrà tra il 16 e il 23 ottobre 2017. Questa partecipazione nasce da un suggerimento al Direttore dell’Istituto da parte di una gentile e colta amica, la dott.ssa Isabella Astorri, presidente della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali del Molise, anche lei impegnata in questa avventura della Settimana della Cultura Italiana in Polonia. Sono davvero lieto di partecipare, dato che il tema proposto è Cinema e psicoanalisi, argomento per il quale ho una certa passione e sul cui tema ho pubblicato una trilogia: Pazzi per il Cinema, MediCineTerapie (Alpes, Roma, 2013), Regie dell’inconscio (Alpes, Roma, 2015) sulle radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore e Trancelluloide (Alpes, Roma, 2016), un dizionario di cinema e ipnosi (il primo al mondo, mi si perdoni l’immodestia ma è la semplice verità). Continua a leggere Viaggio a Cracovia

In memoria di Jerry Lewis – Buon viaggio, Picchiatello!

L’estate sembra essere diventata la stagione più crudele e più triste per chi ama il cinema. Sono trascorsi pochissimi giorni dal volo nelle sale del Paradiso-Cinema di Jeanne Moreau e di Sam Shepard, che subito dobbiamo piangere la partenza di Jerry Lewis per la stazione spaziale celeste di Freedonia (il libro-luogo più informato e intelligente sul cinema comico ebraico americano… se non l’avete o, peggio, non lo conoscete, fatti vostri!) di uno dei più grandi attori e registi ebreo-americani di tutto il panorama del Novecento. Continua a leggere In memoria di Jerry Lewis – Buon viaggio, Picchiatello!

Epitaffio per due artisti indimenticabili: Jeanne Moreau e Sam Shepard

Curioso commemorarli insieme, ma la prima ragione è che sono partiti quasi insieme per lo Stato (lo nominiamo col titolo del film di Clint Eastwood) dell’Hereafter. Resteranno sempre con noi e con tutti quelli che hanno visto almeno Jules e Jim e si sono innamorati di tutti e tre gli attori del film. Jeanne Moreau ha attraversato settant’anni quasi di cinema francese, europeo e americano, passando da Grisbì del grande Jacques Becker, salendo sull’Ascensore per il patibolo dell’angelico Louis Malle, per il quale ha girato anche Les amants, ma è stata grandissima anche nella Notte di Michelangelo Antonioni e come  Eva di Joseph Losey. Ha lavorato per quel genio di Orson Welles (Il processo, Falstaff, Storia immortale, The Deep), scintillava negli Ultimi fuochi di Elia Kazan e si è spinta con Wenders Fino alla fine del mondo, recandosi in anticipo Al di là delle nuvole per merito di Antonioni e Wenders. Continua a leggere Epitaffio per due artisti indimenticabili: Jeanne Moreau e Sam Shepard

Papa-pop-soap-opera – Recensione a The Young Pope di Paolo Sorrentino

Vita, avventure e miracoli del giovane pontefice di Sorrentino

Il regista della Grande Bellezza ha realizzato una splendida collana composta da dieci pietre preziose di uguale caratura e durata (all’incirca 60 minuti l’una) che abbiamo avuto modo di vedere subito dopo la proiezione in anteprima delle prime due puntate alla Mostra del Cinema di Venezia del 2016, cui siamo mancati per ragioni strettamente personali e dolorose. Continua a leggere Papa-pop-soap-opera – Recensione a The Young Pope di Paolo Sorrentino

Ricordo di Salomon Resnik, lo psicoanalista che curava gli psicotici

Non sono stato un allievo di Salomon Resnik, ma posso dire di averlo conosciuto abbastanza bene per una fortuita circostanza. A quell’epoca – parliamo di circa quaranta anni fa – ero molto infervorato della materia e bazzicavo il milieu psichiatrico-psicoanalitico seguendo dei corsi speciali che Leonardo Ancona teneva all’Università Cattolica di Roma dove ero sul punto di laurearmi. Nel luglio 1978 il professor Ancona organizzò un congresso internazionale dell’A.I.E.M.P.R. (Association Internationale Etudes Mèdico-Psicologiques Et Rèligieuses) dal titolo Il revival dell’irrazionale, riuscendo a coagulare in un paio di giornate la presenza di personaggi titanici come Elemire Zolla, Emilio Servadio, Franco Fornari e Salomon Resnik, oltre a tanti altri grandi come Renzo Carli, Lucio Pinkus, Léon Cassiers e numerosi studiosi ed esperti stranieri di Continua a leggere Ricordo di Salomon Resnik, lo psicoanalista che curava gli psicotici

In morte di Massimo Fagioli: due storie parallele

Estratto da Pazzi per il Cinema (Alpes, Roma, 2013)

PSICOANALISTI E REGISTI TRA DIVANO E CINEPRESA

Mettiamo subito le carte in tavola. I personaggi principali di questa psico-inchiesta sono i registi Marco Bellocchio e Blake Edwards e i rispettivi psicoanalisti Massimo Fagioli e Milton Wexler. Tema: che cosa succede quando un bravo regista, come i due suddetti, chiede aiuto al suo psicoanalista per girare un film? E precisamente: che cosa viene fuori da questa collaborazione? Continua a leggere In morte di Massimo Fagioli: due storie parallele

Cognome e nome: Padre Eterno – psicorecensione al film Dio esiste e vive a Bruxelles

Autore di appena quattro lungometraggi in venticinque anni, più sette corti in cinque anni (tra il 1981 e il 1985) e ancora un episodio del film Lumière and Company nel 1995, Jaco Van Dormael – belga, classe 1957 – brilla tra le stelle più luminose, ironiche e intelligenti della volta celeste cinematografica europea. Con il suo nuovo film ci ha trasportati in un viaggio fantastico e divertente, come solo hanno saputo fare finora il Federico Fellini di Amarcord e il Tim Burton di Big Fish. Con Jaco, finalmente, abbiamo appreso tre cose importanti: che Dio esiste, cosa fa e dove abita. E tutto questo viene trattato con leggerezza e sarcasmo, con originalità e simpatia fattesi pellicola. Viene proprio da Bruxelles questa voce cinematografica così rara e speciale, in mezzo a un magma di film contemporanei, che peccano di presunzione artistica e sono monchi d’idee e di giocosità. Sembra una nemesi storica che dalla stessa città che è stata negli ultimi tempi, insieme a Parigi, una delle più strettamente sorvegliate e preoccupanti per ragioni terroristiche, si sviluppi la storia del film che ha per interpreti nientepopodimeno che il signor Dio (Benoît Poelvoorde), la sua compagna (Yolande Moreau) e quella monella di sua figlia Ea (Pili Groyne). Continua a leggere Cognome e nome: Padre Eterno – psicorecensione al film Dio esiste e vive a Bruxelles

O Capitano! Mio Capitano! Epitaffio per il comandante Gerardo De Rosa in occasione del trentennale del sequestro dell’Achille Lauro

Quest’articolo è estratto dal mio libro Diario psicofuturista 2014-2015 di imminente uscita.

Quando la nave da crociera Achille Lauro salpò da Genova il 3 ottobre 1985 con me sopra, non sapevo neanche chi fosse il capitano dell’imbarcazione. Navigavo in viaggio premio con il grado di secondo medico di bordo insieme a un caro amico il cui zio era a quei tempi il commissario straordinario della Flotta Lauro, che ci promise questo viaggio offrendolo al nipote e consentendo a me di lavorare viaggiando. Vedrai – mi disse – per il secondo medico di bordo c’è poco lavoro, in genere svolge tutto il direttore sanitario (cioè il primario), che però sarà lieto della tua collaborazione. Una crociera dunque di tutto relax sembrava aspettarci. La seconda sera di navigazione, come di consueto, si svolgeva la cerimonia della presentazione degli alti ufficiali a tutti i passeggeri, con il comandante e il suo staff che stringono la mano a ciascuno e relativa fotografia (che ancora conservo gelosamente). Ebbi così il primo contatto col comandante Gerardo De Rosa, con il quale avrei poi condiviso futuri giorni di pericolo e avventura.  Continua a leggere O Capitano! Mio Capitano! Epitaffio per il comandante Gerardo De Rosa in occasione del trentennale del sequestro dell’Achille Lauro

Una lettura psicoanalitica del romanzo di un giudice – Frammenti di storie semplici

Come mai un giudice – autore di un romanzo che può fregiarsi della prefazione di Domenico Gallo, un insigne magistrato già senatore nella XII legislatura ed è arricchito dalla postfazione di Armando Spataro, altro illustre magistrato attualmente procuratore della Repubblica di Torino – richieda a uno psicoanalista a lui sconosciuto di fare una lettura psicoanalitica del suo romanzo, è quello che i lettori scopriranno nello scritto di Amedeo Caruso che conclude il libro di Roberto Oliveri del Castillo, magistrato che opera nel distretto di Bari. Continua a leggere Una lettura psicoanalitica del romanzo di un giudice – Frammenti di storie semplici

Luisa Casati, la favolosa marchesa nemica della mediocrità

Venezia, solstizio d’inverno. A Palazzo Fortuny è in corso una mostra che si rivela deliziosa, tutta dedicata a Luisa Amman Casati Stampa, dal titolo dantesco-sadiano La divina Marchesa – Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni Folli. È una giornata di sole quella che ci accoglie nella città fiera di ricchezze artistiche ineguagliabili, complice preziosa e tutrice unica di artisti di tutto il mondo. Mentre ci rechiamo a scoprire dipinti, foto, vestiti e storie della Marchesa fatale, pensiamo a Josif Brodskij, il tenerissimo, delicato poeta che ha scritto uno dei più bei libri mai comparsi su Venezia: Fondamenta degli incurabili. Abbiamo la strana, dolce sensazione che il russo vagabondo eroe del verso ci stia accompagnando in questa avventura odierna di voluttà visiva e rievocativa, e pare proprio di sentire l’odore del tabacco che alita dalle sue labbra, mentre ci ricordiamo quanto ha scritto su questo gioiello di città. Muoversi per Venezia a dicembre è molto più comodo che in estate o in primavera. Continua a leggere Luisa Casati, la favolosa marchesa nemica della mediocrità